La Rai è, fa e sa fare Servizio Pubblico

La Rai è, fa e sa fare Servizio Pubblico.

In questi giorni critici e cruciali per il nostro Paese, ancora una volta la Rai ha dimostrato di saper fornire un servizio insostituibile.

E che le testate giornalistiche sono un presidio di professionalità straordinarie.

Positiva la corretta divisione dei ruoli tra reti e testate riaffermata dai vertici aziendali, con rispettive e distinte titolarità su intrattenimento e informazione. 

Un lavoro di squadra tra giornalisti, tecnici, impiegati, operatori, assistenti, montatori. Insomma di tutte le professionalità presenti, che hanno assicurato un lavoro eccellente, a riprova del fatto che, se si lasciano lavorare le risorse interne, non c’è alcun bisogno di ricorrere all’esterno.

L’organizzazione, le competenze e la sinergia dell’offerta  Rai di questi giorni sono una chiara  dimostrazione dell’indirizzo che dovrebbero avere le scelte presenti e future fatte da e per la Rai,  servizio pubblico.

 

Esecutivo Usigrai

Addio a Ida Colucci, collega forte e determinata

L’Usigrai si stringe attorno alla famiglia della collega Ida Colucci, scomparsa oggi dopo una lunga malattia.

Vogliamo ricordare la sua lunga carriera professionale in Rai prima come cronista e poi come giornalista parlamentare precisa e rigorosa, fino poi ad assumere i ruoli di vicedirettrice del Tg2 nel 2009 e poi di Direttrice nel 2016.

In questi ruoli ha guidato il telegiornale che firmava attingendo a quelle che erano le sue battaglie e passioni nella vita: i libri, i viaggi, il teatro, la cultura, la cronaca, la politica e un costante impegno nel denunciare la piaga dei femminicidi, oltre che nel cambiare la cultura dell’immagine distorta della donna nel nostro Paese.

Ricordiamo una collega forte e determinata che ha voluto onorare il suo impegno professionale anche negli ultimi anni mentre combatteva la sua battaglia più grande.

Esecutivo Usigrai

Champions, partita finita per la Rai

Con la decisione del Tribunale di Milano la partita Champions League è finita per la Rai.

E sinceramente anche un risarcimento futuro a noi interessa relativamente.

La Rai era tornata protagonista nei grandi eventi internazionali, e ora si ritrova con un pugno di mosche.

Esattamente il rischio che denunciammo da subito.

Ci aspettiamo che il prossimo CdA metta all’ordine del giorno della prima riunione il tema dei Diritti Sportivi: questa non è una questione che riguarda solo la redazione di Rai Sport, ma l’intera azienda.

Non è tollerabile perdere il Mondiale di calcio, e poi investire in maniera così sprovveduta su un evento internazionale lasciando il coltello dalla parte del manico alla controparte.

Mondiali di calcio, Champions, Europa League, Serie A di calcio femminile, Formula 1, Motomondiale, Grande tennis: si allunga la lista degli eventi dai quali la Rai è rimasta fuori.

E anche quando l’azienda acquista dei diritti, ci fa fare le comparse, costringendoci a lavorare male e a fare i salti mortali per fornire un prodotto degno del Servizio Pubblico.

Per non parlare del sostanziale vuoto sui diritti per il web e le nuove piattaforme, come nella assurda scelta di rinunciarci per le Olimpiadi di Tokyo 2020.

Intanto noi ne parleremo nell’assemblea di redazione già fissata per fine mese.

Da subito chiediamo un incontro urgente ai vertici aziendali.

Esecutivo Usigrai-Cdr Rai Sport

Ultrà ucciso, ancora minacce a giornalisti

Ancora minacce ai giornalisti mentre fanno il proprio lavoro.

Ieri molte colleghe e colleghi sono stati costretti ad andare via dal luogo dell’assassinio del capo ultrà della Lazio Fabrizio Piscitelli, a causa delle pesanti minacce di diverse persone.

Chiediamo alle autorità e alle forze dell’ordine di assicurare l’incolumità dei giornalisti e la possibilità di fare pienamente e liberamente il loro lavoro.

Esecutivo Usigrai

In mezz’ora, Usigrai: positiva scelta di un regista interno

Positiva la scelta della Rai,  condivisa da Lucia Annunziata, di affidare la regia di “In mezz’ora” a un regista interno.

Un risultato importante raggiunto anche grazie all’impegno del Consigliere eletto dai dipendenti Riccardo Laganà, e di diverse sigle sindacali.

Ora l’auspicio è che la stessa linea venga adottata anche per Porta a Porta, e per tutte le trasmissioni nelle quali la Rai fa ricorso a figure esterne invece di utilizzare le grandi professionalità interne di cui l’Azienda dispone.

La valorizzazione delle risorse umane è un preciso dovere della Rai imposto dal Contratto di Servizio.

Esecutivo Usigrai

Coordinamento Cdr Tgr: continueremo a fare domande e a pretendere risposte

Dileggiare i giornalisti e sottrarsi alle loro domande sembra lo sport preferito del momento. Sempre di più, sempre più spesso esponenti di spicco del governo – su tutti il vicepremier e ministro degli interni Matteo Salvini – hanno preso di mira colleghi, come Valerio Lo Muzio di Repubblica e Giorgio Mottola di Report, responsabili solo di aver posto legittime domande e di aver preteso risposte nell’interesse dei cittadini e dell’opinione pubblica.

A entrambi la piena solidarietà dei giornalisti della Tgr che assieme a loro e come loro continueranno a porre domande ed a pretendere risposte fino a quando non le avranno ottenute.

Noi giornaliste e giornalisti della Testata regionale della Rai continueremo a farlo sempre e ovunque. Anche nel corso del tour in 7 regioni del centro- sud Italia che il ministro Salvini avvierà questa mattina da uno stabilimento balneare di Sabaudia, nel Lazio, spostandosi poi in Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Facciamo nostro l’appello dell’Usigrai: di fronte a tali comportanti bisogna reagire tutti insieme o lasciando la conferenza stampa o ripetendo tutti la stessa domanda. Lo faremo perché come sottolineato anche dall’Ordine, dalla Fnsi e dall’Usigrai riteniamo che un esponente del governo che si rifiuta di rispondere colpisce duramente l’art. 21 della Costituzione ed in particolare il diritto dei cittadini ad essere informati ed a conoscere la verità.

Il coordinamento Cdr della Tgr

Usigrai: problema del Tg2 è direzione, non parentele

Per parlare delle tensioni interne al Tg2 non serve scomodare parentele, che piuttosto rischiano di distogliere l’attenzone dalle legittime e fondate critiche alla direzione di Gennaro Sangiuliano, come ha spiegato meglio di noi l’AgCom.

Federica Corsini è entrata in Rai nel 1997, oltre 10 anni prima di conoscere l’attuale marito. È stata assunta dopo aver vinto una causa durata 5 anni. Ed ha ottenuto il contratto giornalistico nel 2013, dopo aver superato una selezione interna. Come tutte e tutti, anche Federica Corsini deve essere valutata per la sua storia e per le sue capacità professionali, lontano dagli stereotipi della “moglie di…”

Quanto ai fatti relativi al Tg2, e in generale su tutta la Rai, l’Usigrai continuerà a lottare per un Servizio Pubblico rispettoso dei principi di autonomia, indipendenza e pluralismo sui quali è fondato il contratto di Contratto di Servizio.

Esecutivo Usigrai

Usigrai: solidarietà al collega di Report, Salvini risponda

Se fare domande è essere “maleducati”, siamo tutti maleducati.

Ancora una volta il ministro dell’interno Matteo Salvini si è rifiutato di rispondere alle domande di un giornalista.

Per un uomo di governo non rispondere alle domande vuol dire negare il primo contrappeso di tutte le democrazie: la libertà di stampa.

A Giorgio Mottola di Report, la nostra totale solidarietà.

Ma oggi più che mai serve una risposta corale: di fronte a una persona di governo che si comporta in questo modo, o si abbandona la conferenza stampa o si ripete tutti la stessa domanda.

Solo con la solidarietà, l’unità, la compattezza, sarà possibile resistere a questo attacco all’art.21 della Costituzione.

Esecutivo Usigrai

Usigrai a Salvini: inaccettabile impedire di fare domande

L’Usigrai esprime solidarietà al collega de la Repubblica Valerio Lo Muzio.

L’attacco e le insinuazioni del vice presidente del Consiglio e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è di estrema gravità.

Che un esponente di governo impedisca ad un giornalista di fare domande è semplicemente inaccettabile.

La libertà di stampa e i valori costituzionali si difendono con l’unità e la compattezza.

Quindi, l’auspicio è che di fronte a episodi del genere tutti i giornalisti lascino la conferenza stampa.

Esecutivo Usigrai

Rai e Usigrai, accordi storici per merito e trasparenza giornalisti

Diritti, merito e trasparenza sono alla base dei 2 accordi storici firmati dalla Rai con l’Ad Fabrizio Salini e dall’Usigrai insieme alla Fnsi. Con il nuovo accordo finalmente arriva il “giusto contratto” per 250 professionisti che fanno lavoro giornalistico in Rai e contemporanemente parte la nuova selezione pubblica su base territoriale per 90 giornalisti.

Le intese, siglate dalla Rai, l’Usigrai insieme alla Fnsi, guardano allo sviluppo della Rai Servizio Pubblico, in un’ottica di trasformazione multimediale. In sintesi l’accordo per la selezione di personale giornalistico prevede il bando con graduatorie regionali per complessive 90 unità.

L’accordo per il cosiddetto giornalismo nelle Reti si sostanzia in un’iniziativa di accertamento professionale mirata ai lavoratori autonomi e subordinati in possesso dell’iscrizione all’albo dei giornalisti professionisti e che hanno svolto attività giornalistica nei programmi informativi delle reti e nelle testate.

Pieno sostegno alla iniziativa del Consigliere di Amministrazione Riccardo Laganà

Pieno sostegno alla iniziativa del Consigliere di Amministrazione Riccardo Laganà.

La sua denuncia rispetto ai profili di incostituzionalità delle norme sul canone introdotte dal governo Renzi, e poi confermate dal governo M5S-Lega, è in piena sintonia con quanto diciamo ormai da anni: 340 milioni di euro pagati dai cittadini per finanziare la Rai Servizio Pubblico vengono distratti ad altri fini.
Questo è inaccettabile.
Come dimostra il parere legale dell’avvocato Luigi Principato consegnato oggi al CdA della Rai da Laganà.

E ora il Consiglio di Amministrazione ha il dovere di agire a tutela del patrimonio aziendale.

Esattamente come chiedemmo 5 anni fa dopo il taglio dei 150 milioni, in merito al quale ci auguriamo che a breve possa arrivare il pronunciamento sui 3 ricorsi presentati dalla Rai, a seguito della diffida Usigrai, e pendenti davanti al Consiglio di Stato da oltre 1 anno.

Ancor di più è necessario fare chiarezza oggi che il vice presidente del Consiglio, e ministro dello Sviluppo economico, Luigi di Maio torna a minacciare l’abolizione del canone, che avrebbe come conseguenza la distruzione della Rai Servizio Pubblico.

Esecutivo Usigrai

I giornalisti vanno dove ci sono le notizie e le raccontano

Minacce e intimidazioni cadranno nel vuoto.

È giorni che in tanti – compresi esponenti del governo e del parlamento – attaccano Angela Caponnetto per il suo lavoro sulla Alex&Co di Mediterranea.

Allora diciamolo con chiarezza: i giornalisti vanno dove ci sono le notizie e le raccontano.

Esattamente quello che ha sempre fa e che sta facendo Angela. Onorando così il Contratto di Servizio della Rai.

Chi la attacca svela la sua idea di informazione: ovvero giornalisti asserviti che passano le veline del governo e del potere di turno.

Ma forse qualcuno vuole usare questa scusa per segare la sedia del Direttore di Rainews24 per poter piazzare qualche amico.

I tentativi di occupazione falliranno.

Fnsi, Usigrai, CdR Rainews24