Cdr Tgr Rai: inaccettabile silenzio su concorso giornalisti

Che fine ha fatto la Selezione pubblica per giornalisti in Rai?

Un incomprensibile e inaccettabile silenzio è caduto su questa selezione frutto di un accordo sindacale di ormai 6 mesi fa.

Dopo la vittoria sui 2 ricorsi in sede giudiziaria, avevamo chiesto urgenza nel nominare la commissione d’esame e la data della prima prova.

Silenzio.
Ma noi di fronte al silenzio reagiamo.

Lo dobbiamo ai 3700 candidati che si sono messi in gioco per entrare in Rai.

Lo dobbiamo alla nostra lotta per una Rai meritocratica e trasparente.

Lo dobbiamo alle redazioni, in molti casi già da tempo sotto organico: senza adeguati rinforzi, questa estate in molte redazioni regionali andrà a rischio la normale produzione.

Lo dobbiamo alla serietà che pretendiamo nelle intese sindacali: tra una settimana saranno trascorsi 6 mesi dalla firma dell’accordo Rai-Usigrai.

Sei mesi senza aver saputo nominare neanche la Commissione d’esame.

Lo stesso vale per l’accordo sul “giusto contratto”, che ci riguarda come conquista comune di tutte le giornaliste e giornalisti della Rai che, attraverso l’Usigrai, hanno lottato per ottenere il rispetto di regole e diritti.

A questo punto chiediamo la nomina delle Commissioni d’esame sia della Selezione pubblica che delle procedure interne per il “giusto contratto”, e – per entrambe – le date delle prime prove.

Se proseguisse il silenzio, saremmo pronti a un percorso di mobilitazione.

Coordinamento CdR TgR Rai dell’Usigrai

Cucchi, Usigrai-Fnsi: stop a riprese nuoce a processo

La giudice del processo Cucchi ha negato nuovamente le riprese dell’udienza.

In questo modo si nega un pezzo importante di racconto ai cittadini, che invece hanno il diritto di sapere tutta la verità sui depistaggi che hanno condizionato le indagini sull’assassinio di Stefano Cucchi.

E di certo questo non può avvenire – come è stato fatto – dicendo che l’inevitabile sintesi giornalistica possa nuocere al sereno svolgimento del processo.

Per questo Usigrai e Fnsi chiedono un incontro urgente al Presidente del Tribunale.

Sport e diritti si danno la mano, in strada e tra i banchi

corsa_miguelSport, scuola e diritti corrono insieme in occasione della XXI edizione del Corsa di Miguel, dedicata al desaparecido Miguel Sanchez, maratoneta e poeta, che si terrà a Roma domenica 19 gennaio.

La competitiva di 10 chilometri partirà alle 9.30 sul Lungotevere di fronte allo stadio Olimpico e arriverà all’interno dello stadio. In gara ci saranno molti campioni di atletica e di altri sport, come il campione olimpico Massimiliano Rosolino e la campionessa mondiale junior di triathlon Beatrice Mallozzi.

La StrAntirazzismo, non competitiva di 3 km partirà alle 10.45 dal ponte della Musica e arriverà allo stadio Olimpico. Al via di questa camminata sono attesi migliaia di studenti delle superiori insieme ai loro insegnanti e sarà occasione per un happening contro il razzismo, per i diritti e la convivenza pacifica.

La Corsa di Miguel e la StAntirazzismo, ideate dal giornalista Valerio Piccioni, sono organizzate dal Club Atletico Centrale, dall’Uisp e dalla Fidal. Dalle 10 alle 10.30, prima del via della StrAntirazzismo, che verrà dedicata a Mauro Valeri, sociologo da sempre impegnato contro il razzismo, nella società e nello sport, recentemente scomparso, si alterneranno al microfono ragazzi e insegnanti, associazioni di terzo settore e di volontariato, di promozione sociale e sportiva, per i diritti e la libertà di stampa. Saranno presenti, tra gli altri, rappresentanti di Amnesty International, Fnsi, Usigrai, Articolo 21, No Bavaglio, Stefano Cucchi Onlus, Odg Lazio, Giornale Radio Sociale e tante altre associazioni. Verrà trasmesso tutto in diretta sulla pagina Facebook Uisp Roma e rilanciato sui social.

Molte di queste organizzazioni sportive, sociali e professionali per l’informazione e l’educazione le ritroveremo nel prossimo week end, con il corso formativo riconosciuto da Odg Lazio, con giornalisti ed insegnanti, “Alle radici del campione (e non solo): raccontare lo sport nella scuola” che si terrà sabato 25 gennaio (Sala delle Armi, Foro Italico). Il corso è collegato al convegno internazionale che si terrà il giorno prima: “Se la scuola si mette a correre” (24 gennaio, Sala delle Armi, Foro Italico) con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza che una diversa cultura sportiva del nostro Paese passa attraverso una diversa e maggiore considerazione dello sport nella scuola. Eh sì, perché attraverso lo sport si può educare ad una maggiore consapevolezza per il proprio corpo, si può insegnare storia, geografia ed educazione civica, i diritti delle donne e il rispetto per l’ambiente, i valori dell’inclusione e quelli del rispetto per gli altri. Che significano: no al razzismo, alle discriminazioni, ai pregiudizi.

La Corsa di Miguel è accompagnata da una serie di incontri e seminari su questi temi, con i ragazzi delle scuole superiori e inferiori e i loro insegnanti. Incontri che partono dal linguaggio popolare dello sport e arrivano a tematiche sociali e d’attualità: perché si chiama Corsa di Miguel? Chi era Miguel?… Sino a primavera ci sono poi vari appuntamenti nei campi di atletica sparsi a Roma e Provincia dove si passa all’azione e si scopre, insieme alla Fidal, perché l’atletica è la “regina” dello sport: “Il mille di Miguel”, uno staffettore di mille metri in pista, ma anche salto in lungo, ricordando Jesse Owens e il lancio del volano. Affinchè ognuno dei ragazzi e delle ragazze delle oltre 250 scuole coinvolte possa sentirsi protagonista.

USIGRAI-FNSI: ‘BENE SALINI E VENTURA, PROCEDURE SELEZIONE VANNO AVANTI’

Quasi 150 colleghe e colleghi uniti per chiedere di andare avanti con la selezione del “giusto contratto”.

Oggi al Pantheon, a pochi passi dalla Vigilanza, insieme a Usigrai, Fnsi e rappresentati degli Ordini regionali dei Giornalisti, una prova di unità, compattezza e di dignità.

manifestazione_15gennaio

Accogliamo con soddisfazione le parole chiare dell’Amministratore Delegato della Rai Fabrizio Salini e del Direttore Risorse Umane Felice Ventura: nessuno stop, le procedure vanno avanti.

Parole che onorano i tavoli e gli accordi sindacali.

Aspettiamo ora la nomina urgente delle 2 Commissioni, per giusto contratto e selezione pubblica, e le date delle prime prove.

Il rispetto dei tempi getta le basi per effettuare le verifiche previste dall’accordo per valutare l’ampliamento dei numeri e del perimetro di applicazione del “giusto contratto”.

I 2 accordi storici di luglio dimostrano che il dialogo sindacale porta risultati, diritti e regole, e tiene fuori i partiti dalla Rai.

Usigrai e Fnsi


L’INTERVENTO INTEGRALE DEL SEGRETARIO DELL’USIGRAI:

CdR Rai Sport: troppi attacchi su Coppa Italia, coincidenza o vogliono toglierci anche questi diritti?

Nelle ultime settimane non si contano gli attacchi a Rai Sport per le partite di Coppa Italia trasmesse in diretta e in esclusiva su Rai1, Rai2 e Rai SportHd canale 57. Accuse assurde come quella di condizionare i sorteggi e favorire i grandi club per fare alzare gli ascolti. Alcuni azzardano addirittura fantomatici paragoni con la FA Cup inglese e la Bbc senza evidentemente sapere di cosa stanno parlando. Le squadre di Premier League, infatti, cominciano a giocare a gennaio, mentre i primi turni sono riservati alle squadre delle serie minori.

Il format della competizione e le date dei turni vengono decisi, in modo insindacabile, dalla Lega Calcio. Lo stesso accade per il campionato, trasmesso dalle pay tv. Ma questo non scandalizza i colleghi di altre testate che preferiscono accanirsi contro Rai Sport.

Discorso analogo per le gare serali. Ci si lamenta solo per quelle di Coppa Italia che, giocandosi in giorni feriali, permettono anche a chi lavora di vedere le partite. Nessuno, invece, ha qualcosa da ridire sulle notturne di campionato il sabato e la domenica delle quali si potrebbe tranquillamente fare a meno e che sono a esclusivo beneficio delle pay tv.

Il sospetto è che questi attacchi, sincronici e diffusi, nascano dalla volontà di togliere alla Rai la Coppa Italia. Su questo punto vogliamo essere molto chiari. Non accetteremo un’ulteriore ridimensionamento del Servizio Pubblico in tema di diritti sportivi. Il calcio in chiaro, come hanno mostrato gli ascolti della Supercoppa Italiana, ottiene ottimi risultati per la nostra azienda che non solo deve difendere ciò che ha acquistato e ma è chiamata a rilanciare in vista delle prossime, decisive, partite sui diritti sportivi.

Il Cdr e il Fiduciario di Milano di Raisport

Di Trapani a vigilanza Rai: ‘ Non affossi accordo che dà diritti dopo 20 anni’

La selezione interna Rai per la regolarizzazione giornalisti senza giusto contratto è diventato un tema caldo da quando la Commissione Parlamentare di Vigilanza Rai ha chiesto all’Azienda di spiegare i criteri utilizzati per individuare i programmi che rientrano nel perimetro della selezione interna invitandola poi a prorogare i termini di scadenza per la presentazione delle domande.

Vigilanza che ha agito sulla base delle richieste dei commissari (sollecitati a loro volta dagli ‘esclusi’), decidendo infine di convocare in audizione il Direttore delle Risorse Umane della Rai Felice Ventura domani, 15 gennaio, ultimo giorno per la presentazione delle domande.

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Attacchi alla libertà di stampa in Europa: allarme anche per l’Italia

di Marina Castellaneta

L’Italia è uno dei Paesi in cui i politici hanno mostrato la più grande ostilità nei confronti dei giornalisti, in particolare da giugno 2018 ad agosto 2019, durante il Governo della coalizione costituita dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega.

Lo scrive il Relatore del Comitato sulla cultura, la scienza, l’educazione e i media dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, George Foulkes, nel rapporto presentato il 3 gennaio 2020 e che sarà discusso dall’Assemblea parlamentare il 28 gennaio (Doc. n. 15021, Report).

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USIGRAI CONVOCA PRESIDIO DURANTE AUDIZIONE DIRETTORE PERSONALE RAI IN VIGILANZA

Presidio al Pantheon contro le ingerenze della Vigilanza sul “giusto contratto”.

Mercoledì 15 alle ore 13.30 l’Usigrai ha convocato un presidio in concomitanza con l’audizione del Direttore Risorse Umane della Rai in Vigilanza.

Siamo di fronte a qualcosa di incomprensibile: la Vigilanza ha nelle mani le audizioni di Salini e Foa sulla tentata truffa, e sceglie invece di occuparsi di uno dei pochi accordi sindacali che garantisce più diritti e più occupazione.

Sospendere ora le procedure per la regolarizzazione di centinaia di colleghi vuol dire far arenare tutto.

Anzi, ci aspettiamo in queste ore la nomina della Commissione esaminatrice, insieme a quella della Commissione per la selezione pubblica.

Se i partiti sono arrivati alla resa dei conti con il vertice di Viale Mazzini, tengano fuori le lavoratrici e i lavoratori che da anni attendono finalmente il “giusto contratto”.

Esecutivo Usigrai

CDR FNSI: ‘INACCETTABILE INGERENZA VIGILANZA SU STABILIZZAZIONE PRECARI ‘

L’Assemblea dei CdR della Fnsi, riunita a Roma giovedì 9 gennaio, giudica inaccettabile l’ingerenza della Commissione parlamentare di Vigilanza sull’accordo firmato da Usigrai e Fnsi con la Rai per il “giusto contratto”.

La Vigilanza non ha alcun potere di interferire nella gestione dell’azienda di Servizio Pubblico.

L’emergenza in questo Paese è rappresentata dagli stati di crisi, dai prepensionamenti, dalle incapacità imprenditoriali scaricate sui lavoratori, dalle paghe da sottoproletariato.

Non certo da un accordo sindacale che garantisce nuovi contratti giornalistici (con conseguente beneficio per l’Inpgi, la Casagit e il Fondo di Pensione complementare) e riconosce dopo 20 anni di battaglie i giusti diritti a centinaia di lavoratrici e lavoratori.

I CdR chiedono al gruppo dirigente della Fnsi di contrastare in ogni sede questo tentativo di bloccare la selezione per il “giusto contratto” in Rai.

Approvato per acclamazione dall’Assemblea Nazionale dei CdR della FNSI

Fnsi-Usigrai: da Moretti lotta a ogni forma bavaglio

La Federazione nazionale della Stampa italiana e l’Usigrai si uniscono al cordoglio per la morte di Italo Moretti, un uomo che ha davvero onorato con il suo impegno e la sua passione per il giornalismo la funzione del servizio pubblico, che ha contrastato ogni forma di oscurità, oscurantismo e bavaglio, in Italia e non solo. Milioni di italiani hanno conosciuto attraverso i suoi reportage gli orrori e le atrocità delle dittature in America Latina.

Storico inviato speciale della Rai, fu anche direttore del Tg3, condirettore della Tgr e presidente della giuria del Premio Ilaria Alpi. Sino alla fine non ha mai fatto mancare i suoi consigli, critiche e contributi a tutte le istituzioni dei giornalisti e a chi ha scelto e deciso di tutelare la libertà di informazione e l’articolo 21 della Costituzione.

Usigrai e Fnsi: contestare accordi sindacali blocca tutto

In questo Paese l’unica azienda che programma 340 nuovi contratti giornalisti, che fa selezioni pubbliche e che amplia i diritti riconoscendo il “giusto contratto”, diventa strumentalmente pietra dello scandalo e deve essere bloccata.

L’Usigrai insieme con la Fnsi lotta da anni per aumentare i diritti. E insieme dopo 20 anni ottengono un accordo storico.

Siamo e saremo sempre favorevoli ad ampliare i diritti.

Contestare oggi – a distanza di 6 mesi dall’accordo sindacale – i criteri di selezione serve solo a bloccare tutto.
Per queste ennesima ingerenza dei partiti nella Rai, a rimetterci saranno centinaia di professionisti che attendono da anni il riconoscimento dei loro diritti.
È un’operazione che non possiamo permettere e che contrasteremo in ogni sede.

La Vigilanza non ha alcuna competenza sulle politiche gestionali né può entrare nel merito di accordi sindacali che, come è ovvio, rappresentano una sintesi fra le posizioni dei contraenti.

Ancora più incomprensibile è che si cerchi il coinvolgimento di rappresentanti degli enti della categoria, come il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, che non sono firmatari dell’accordo sindacale né hanno alcuna competenza in materia.

Fnsi e Usigrai

Supercoppa fa 7 milioni, ‘soldi diritti sport spesi bene’

Oltre il 35% di share e più di 7milioni di telespettatori. La diretta della finale di Supercoppa Italiana è stata una grande vittoria della Rai e dei giornalisti del servizio pubblico che hanno raccontato l’evento dentro e fuori dal campo con la diretta della partita e un rigoroso speciale su calcio e diritti umani.

L’ulteriore dimostrazione, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che i soldi spesi per i diritti sportivi sono investimenti destinati a generare utili e ascolti. Un discorso ovvio, ma non scontato visto che le scelte dell’azienda da anni vanno nella direzione opposta.

Il Cdr e il Fiduciario di Mlano di Rai Sport