Stop a Tgr Rai notturno viola regole contrattuali

Apprendiamo dall’audizione dall’Amministratore Delegato in Commissione di Vigilanza la decisione di cancellare la terza edizione dei tg Regionali senza alcun confronto sindacale e violando le più elementari regole contrattuali.

Sorprende inoltre la dichiarazione dell’ad secondo cui la decisione sui palinsesti sarebbe passata in Cda attraverso una” presa visione all’unanimità”, espressione di nuovo conio per dire che la scelta è stata assunta in autonomia e solo comunicata ai Consiglieri.
L’amministratore delegato che il giorno prima aveva dichiarato di non volere inseguire lo share oggi giustifica il taglio della terza edizione proprio con i dati di ascolto che per di più non rispondono al vero.

I dati audirai del 2021 dicono con estrema chiarezza che la terza edizione non perde ascolti.

Anzi, le edizioni della Tgr fanno da traino alla programmazione di Raitre, segno del grande interesse ai contenuti dell’informazione regionale.
Si tratta dunque di un taglio che mortifica il ruolo e la funzione dell’informazione Rai.
Come abbiamo evidenziato così si spegne la presenza del Servizio Pubblico sul territorio e dal territorio, per la tgr e per tutte le testate rai, per quasi 12 ore al giorno: dalle 20 alle 7.

L’Usigrai denuncia con forza il metodo adottato da questo vertice aziendale che ritiene “doveroso” incontrare i partiti per decidere le nomine dei direttori dei telegiornali ma non altrettanto doveroso il confronto con i rappresentanti dei lavoratori della Rai
L’Ad non spieghi a noi l’importanza dell’impegno cui tutti siamo chiamati come dipendenti del servizio pubblico. Noi giornalisti siamo da sempre impegnati in via esclusiva nella valorizzazione dell’informazione della Rai. Sulla circolare degli impegni esterni è Carlo Fuortes che dovrebbe spiegare perché ha accettato di fare l’amministratore delegato della Rai se sapeva di non poter lasciare gli incarichi di amministratore Unico e sovrintendente del teatro dell’Opera di Roma.

L’Esecutivo Usigrai

Inaccettabile la circolare RAI che limita le partecipazioni esterne dei propri dipendenti nel loro tempo libero

Nonostante le numerose emergenze da affrontare per lo sviluppo e il rilancio della RAI, il nuovo vertice trova tempo per tentare di comprimere le libertà personali dei propri dipendenti.

Lo fa con una circolare assolutamente inaccettabile firmata dall’amministratore delegato che vorrebbe limitare la partecipazione dei dipendenti a convegni, presentazioni di libri, e qualunque altra attività esterna a un massimo di 10 l’anno e comunque non più di 2 al mese.

Tenuto conto che si tratta di attività svolte comunque fuori dall’orario di lavoro, è incomprensibile come l’azienda possa pensare di comprimere la libertà e il tempo libero dei propri dipendenti.

La Rai di queste settimane, i cui vertici non hanno brillato per indipendenza e autonomia, appare ora come un’azienda che non comprende come la partecipazione qualificata dei propri dipendenti ad eventi esterni porti benefici in termini di credibilità e di reputazione alla Rai Servizio Pubblico.

I Sistemi di autorizzazione e valutazione delle richieste di partecipazioni esterne alla Rai ci sono da sempre.

Ulteriori restrizioni sono considerate dall’Usigrai non ricevibili e non applicabili.

Per garantire a tutte le colleghe e i colleghi la possibilità di espletare con serenità e senso di rispetto per tutti i cittadini la propria funzione giornalistica, chiederemo loro di continuare ad inoltrare alla Rai le richieste di autorizzazione anche oltre i limiti stabiliti dalla predetta Circolare.

In caso di diniego, i nostri avvocati saranno a disposizione di tutte le colleghe e i colleghi per ristabilire il valore dei principi costituzionali, legali, contrattuali e deontologici, della nostra professione.

Esecutivo Usigrai

Porcacchia credeva nella Rai servizio pubblico

Pier Vincenzo Porcacchia era un uomo della Rai. Quello che si potrebbe definire un “uomo d’azienda”.

Perché credeva nella funzione e nella missione del Servizio Pubblico.

Straordinario professionista, di grande autorevolezza. Rafforzata dai suoi modi sempre gentili.

Con misura ed equilibrio è stato direttore del Gr2 (Giornale Radio Rai) e della TgR.

È stato anche il primo Direttore della Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia, istituto di formazione fondato e finanziato dalla Rai. Incarico che ha svolto per oltre un decennio con la passione di chi credeva nella formazione dei giovani giornalisti e nell’importanza per la Rai di investire nella creazione di un bacino di giovani professionisti.

L’Usigrai esprime alla famiglia di Porcacchia il cordoglio delle giornaliste e dei giornalisti della Rai.

Esecutivo Usigrai

Nomine decise a Palazzo Chigi? Siamo alla tv di Stato

Le ricostruzioni di queste ore sulle nomine Rai descrivono un quadro agghiacciante.

Ormai, in maniera neanche troppo velata, le nomine verrebbero decise direttamente a Palazzo Chigi.

L’era dei tecnici non può giustificare strappi che rappresentano precedenti gravissimi e preoccupanti: prima il CdA a totale controllo governativo e ora addirittura le nomine decise a Palazzo Chigi.

Se fossero vere queste voci si starebbe trasformando la Rai da radiotv di Servizio Pubblico a radiotv di Stato.

Esecutivo Usigrai

Impedito accesso cronisti a consiglio comunale Voghera

In questi mesi Voghera è stata al centro delle cronache per la morte di un cittadino di nazionalità marocchina, ucciso da un colpo di pistola sparato dall’allora assessore comunale alla sicurezza, e per l’inchiesta concorsopoli nella municipalizzata Asm. 

Ma al primo consiglio comunale in presenza viene impedito ai giornalisti, compresa la Rai servizio pubblico, di seguirlo. La generica motivazione addotta per vietare ai giornalisti la presenza in aula è il Coronavirus, rimandando a un link per la diretta streaming che, tuttavia, ogni 10 secondi si blocca, impedendo di seguire quanto avviene. 

In questo modo è stato totalmente impedito ai giornalisti di seguire quello che dovrebbe essere il momento di maggior trasparenza per un ente pubblico e ai cittadini è stato negato il diritto di essere correttamente informati. 

Chiediamo agli organismi preposti, a partire dalla Prefettura, di garantire il pieno rispetto dell’articolo 21 della costituzione (pur nell’osservanza delle norme anti Covid), anche a Voghera. 

Usigrai, d’intesa con Federazione Nazionale della stampa 
Associazione lombarda dei Giornalisti

Rai, parte puntuale il totonomine

Parte puntuale il totonomine.

Una lotteria alla quale non abbiamo mai partecipato. E non cominciamo oggi.
Come sempre a noi interessano i criteri: autonomia, indipendenza, professionalità.

Tutti requisiti che si possono trovare facilmente tra le giornaliste e i giornalisti della Rai.

Non serve nessuna salvatrice, nessun salvatore della patria che arrivi dall’esterno.

Sarebbe uno schiaffo assestato a una intera azienda.

La valorizzazione delle risorse interne non può essere uno slogan: a quelle parole va data sostanza con i fatti.

Scelte fatte fuori dal perimetro aziendale sarebbero una prova di incoerenza del vertice Rai: non si può parlare di conti in rosso, chiedere sacrifici, e poi aumentare i costi con assunzioni dall’esterno.

Cosa che – per le direzioni di testata – a nostra memoria non avviene da un decennio circa.

Esecutivo USIGRAI

C’è chi vuole indebolire la Rai sul territorio

Tornano gli attacchi di Striscia la Notizia alla RAI e alle sedi regionali. Come già accaduto in passato, la tempistica è quantomeno sospetta: ancora una volta, con l’approssimarsi del rinnovo del Contratto di Servizio, evidentemente qualcuno punta a indebolire la presenza sul territorio della Rai, a tutto vantaggio di aziende private.

Sprechi, organici, fanno parte di un armamentario ben noto dei denigratori di professione.

Ma noi siamo tranquilli: in questo anno e mezzo di pandemia, ad esempio, la Rai ha saputo dimostrare quanto sia centrale per il Paese il ruolo dell’informazione sul territorio garantita dal Servizio Pubblico.

Colpisce che l’attacco arrivi da un Commissario della Vigilanza che declina il proprio ruolo alla delegittimazione invece che all’indirizzo.

Ci auguriamo che, come dichiarato, il vertice Aziendale e la direzione di testata intervengano in maniera netta e pubblica a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori della Rai che, con impegno e passione, garantiscono – da e per i territori – una informazione di qualità al servizio dei cittadini.

Esecutivo Usigrai
Coordinamento Cdr Tgr

 

 

Galeazzi con il suo stile ha rivoluzionato la telecronaca sportiva

L’affetto e la commozione che hanno inondato i social network alla notizia della scomparsa di Giampiero Galeazzi non ci stupiscono.

Giampiero è stato il volto Rai del Giornalismo sportivo che ha portato nelle case degli italiani lo sport con la passione e la competenza di chi lo praticava, a partire dal canottaggio di cui è stato protagonista gareggiando ad altissimi livelli. 

Con il suo stile ha rivoluzionato la telecronaca sportiva, entrando nell’immaginario popolare 

Mancherà a tutti noi e ai colleghi che lo hanno conosciuto e apprezzato.

Esecutivo USIGRAI

Macheda: la Rai ha bisogno di risorse certe e adeguate

La Rai ha bisogno di risorse certe e adeguate per rispettare in tutte le sue parti il contratto di servizio.

La rimozione del canone dalle bollette a partire dal 2023 per ottenere i fondi del Pnrr è una spada di Damocle sulla Rai.

Serve individuare con urgenza nuovi criteri e metodi per la riscossione del canone e per evitare che torni ad essere tra le imposte più evase.

L’AD Fuortes ha lanciato in Commissione di Vigilanza un allarme sui rischi derivanti da una totale assenza di certezza sulle risorse.

Al momento la risposta di governo e Parlamento è stata il silenzio.

Così si mette a rischio il perimetro aziendale, e quindi anche i posti di lavoro.

Il Segretario dell’Usigrai
Daniele Macheda

XVI Congresso, rinnovati i vertici sindacali

Si è concluso a Milano il XVI Congresso Usigrai che ha portato al rinnovo dei vertici sindacali. Le votazioni hanno avuto il seguente risultato:

Votanti 218 su 218 aventi diritto;

Schede bianche 0, schede nulle 1;

Lista n. 1 @UsigraInsieme per la Rai 170 voti, 9 eletti

Lista n. 2 Pluralismo e Libertà 28 voti, 1 eletto

Lista n.3 Noi Giornalisti Rai 19 voti, 1 eletto.

L’Esecutivo è composto da: Daniele Macheda, Antonio Gnoni, Gabriella Capparelli, Monica Pietrangeli, Marco Malvestio, Alberto Ambrogi, Sonia Oranges, Giovanna Bonardi, Rosario Carello, Incoronata Boccia e Claudia Pregno.

Per la commissione Garanti sono stati eletti: Daniela de Robert, Lidia Galeazzo e Ezio Cerasi.

Per la commissione Sindacale-Paritetica sono stati eletti: Antonio Coronato, Alessandro Buscemi , Vincenzo Frenda, Amalia Carosi e Omar Reda.

Per la commissione Contratto sono stati eletti: Antonio Zagarese, Manlio Mezzatesta, Maria Isabella Romano, Giuseppe Galati e Francesco Palese.

Per la Commissione Pari Opportunità sono stati eletti: Claudia Bruno, Roberta Balzotti, Alessandra D’Angiò, Barbara Di Fresco, Maria Magarik.

Per il Coordinamento dei CdR della Tgr: Pierfrancesco Pontecorvo, Francesco Rossi e Enrica Cefaratti.

Per il rappresentante delle redazioni delle minoranze linguistiche è stato eletto Mateo Taibon.

Al termine delle votazioni si è riunito il nuovo Esecutivo che ha eletto Segretario Daniele Macheda. Su sua proposta l’Esecutivo ha nominato Vincenzo Frenda nella squadra dei diretti collaboratori del Segretario con delega al “pluralismo dell’informazione del servizio pubblico”.

Per la commissione Garanti

Daniela de Robert
Ezio Cerasi
Roberto Secci

Nuova aggressione troupe Rai, servono atti concreti

Ancora una aggressione contro i giornalisti. Questa volta nel mirino una troupe a Pozzuoli della trasmissione di Rai1 di Storie italiane.

Ora però evitiamo la solita sequela di comunicati di circostanza.

Questa volta vogliamo atti concreti: i responsabili devono essere individuati quanto prima.

Il clima di intolleranza e di violenza contro l’informazione e gli operatori dell’informazione ha raggiunto livelli inquietanti.

Servono atti concreti a tutela del diritto dei cittadini di essere informati.

Esecutivo Usigrai

 

Solidarietà alla Cgil

Le immagini dell’assalto alla sede della Cgil mettono i brividi.

Sono scene che portano alla memoria gli anni terribili del fascismo e le devastazioni delle Camere del lavoro avvenute esattamente 100 anni fa, nella primavera del 1921.

Non è accettabile che in un Paese democratico possano avvenire fatti del genere, tutto questo non ha nulla a che vedere con il diritto a manifestare: ci auguriamo che gli autori vengano identificati e rinviati a giudizio.
Domani porteremo la nostra solidarietà alla Cgil, con una delegazione al presidio organizzato davanti alla sede del sindacato, e alle Camere del lavoro di tutto il Paese.

Chiediamo alle colleghe e ai colleghi dei Comitati di Redazione di fare altrettanto in tutte le sedi territoriali.

Esecutivo Usigrai
Coordinamento Cdr della Tgr