Processo ‘ndrangheta, cancellare divieto di registrare video e audio

Negare la registrazione video e audio vuol dire negare un pilastro del racconto.

E vuol dire anche impedire di costruire la memoria di un fatto storico per l’Italia, e per l’Europa.

È quanto sta avvenendo al maxi processo alla ‘ndrangheta “Rinascita Scott”: oltre 300 imputati e più di 400 capi di imputazione.

Questo processo non riguarda solo l’Italia, ma tutta l’Europa, viste anche le infiltrazioni in altri Paesi.

Anche per questi motivi, il processo ha attirato l’attenzione di giornalisti europei.

Ma, nei fatti, la decisione di impedire la ripresa delle udienze limita fortemente il diritto di cronaca.

La Federazione europea dei giornalisti, la Federazione nazionale della stampa italiana e l’Usigrai chiedono che il divieto venga cancellato e si consenta ai giornalisti di fare il loro lavoro pienamente e senza limitazioni, nell’interesse dei cittadini europei a essere informati.

Efj, Fnsi, Usigrai

 

Addio a Rossella Panarese, il ricordo degli amici e colleghi

Ieri, nella notte, è mancata Rossella Panarese, indimenticabile autrice e conduttrice radiofonica, responsabile di una parte del palinsesto di Radio3, intellettuale limpida e brillante. Rossella ha portato la scienza alla radio nei primi anni novanta: una scommessa, in una radio culturale che tipicamente parlava soprattutto di musica classica e di libri. Ma una scommessa vinta, come provano i vent’anni del programma che ha inventato e curato fino a venerdì, Radio3 scienza.
In quella redazione e nelle altre che ha seguito in questi decenni, ha cresciuto molta della generazione dei quarantenni oggi al lavoro a Radio3: persone che oggi la piangono come “capa” e “maestra”, oltre che come amica. Ha inventato uno stile radiofonico garbato e colto ma mai supponente. E con la sua voce ha accompagnato il mattino di centinaia di migliaia di ascoltatori, molti dei quali stanno riempiendo d’affetto i colleghi della radio che da stamani la ricordano in diretta e in privato. Rossella per noi sarà per sempre “on air”.
 
Silvia Bencivelli, giornalista scientifica, conduttrice di pagina3 e radio3scienza
 
 
Alle parole di Silvia aggiungo qualche ricordo personale. Radio3 è una macchina complessa, una radio che è più di una radio, una testata dalla fortissima identità, e gli ascoltatori lo sentono, si sentono parte di una comunità, anche di valori. Una comunità dove la qualità dei programmi è molto alta, le attese da parte del pubblico altrettanto, e dove si può correre il rischio di predicare ai convertiti, di immaginare un pubblico sempre attrezzatissimo. Riuscire a costruire un canale che abbia la cultura – in senso lato – come suo cuore e che riesca a non alzare recinti, a non far sentire nessuno inadeguato o escluso, ad aprire a tutte le forme culturali e a pensare sempre al Paese tutto, alla democrazia culturale e all’inclusione non è cosa da poco. Radio3 in questi anni complicati c’è riuscita e ha svolto una funzione preziosa. Ecco, Rossella incarnava alla perfezione questi valori, la capacità di aprire, includere, divulgare, e organizzare, fare sistema. Lucida, razionale, sempre aggiornata, gentile, generosa. Lezioni professionali e umane che resteranno.
 
Giorgio Zanchini, giornalista, conduttore di Radio Anch’io e Quante Storie

Subito autonomia e indipendenza per trasformazione Rai

Autonomia e indipendenza subito per la trasformazione della Rai.

Un governo con una maggioranza così ampia ha tutte le condizioni per varare con urgenza e velocità la riforma della governance, per dare alla Rai i livelli di autonomia e indipendenza da partiti e governi chiesti dall’Europa, così come garantiti a istituzioni quali la Banca d’Italia.

Il tempo stringe perché manca poco al rinnovo del vertice di Viale Mazzini.

Ma la larga e trasversale maggioranza parlamentare offre le condizioni per una approvazione urgente.

Solo così si potrà assicurare alla Rai un vertice nuovo in grado di costruire un Servizio Pubblico forte, rilanciandolo sui pilatri dell’inclusione e della coesione sociale, dell’innovazione tecnologica, e della trasformazione ecologica richiesta al nostro Paese.

Esecutivo Usigrai

Discriminazioni e molestie, passo in avanti decisivo della Rai

La Rai fa un passo avanti decisivo per offrire ascolto e supporto alle e ai dipendenti in caso di discriminazioni e molestie.

E’ sul sito lavoraconnoi.rai.it il nuovo bando per l’individuazione della consigliera o del consigliere di fiducia, al quale le CPO Rai e Usigrai chiedono di dare la massima visibilità e diffusione.

Si tratta di una figura di indirizzo che nel massimo riserbo e autonomia potrà ascoltare e approfondire le segnalazioni di dipendenti in caso di discriminazioni, molestie, mobbing e straining. Un’iniziativa fortemente voluta proprio dalle Cpo Rai e Usigrai.

L’azienda si adegua così alle misure più avanzate di protezione e tutela della serenità dei suoi dipendenti. Una buona notizia che siamo felici di condividere con tutte e tutti.

Un manifesto per Patrick Zaki

Sono aperte fino al 28 gennaio le iscrizioni per partecipare con un manifesto 50×70 a “Free Patrick Zaki, prisoner of conscience”. Questa edizione speciale del concorso internazionale di comunicazione sociale Poster For Tomorrow è ideata e promossa dal festival salentino Conversazioni sul futuro dell’associazione Diffondiamo idee di valore Amnesty International Italia, in collaborazione con la sezione italiana di Amnesty International, il Festival dei Diritti Umani di Milano e l’Associazione Articolo 21, con il patrocinio dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e con l’adesione di numerose amministrazioni pubbliche e altri partner.

L’obiettivo del contest è quello di unirsi, con il linguaggio dell’arte e della creatività, alle donne e agli uomini che nel mondo chiedono a gran voce l’immediata liberazione di Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna, in carcere da quasi un anno nel suo Paese come prigioniero di coscienza, detenuto esclusivamente per il suo lavoro in favore dei diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media.

I dieci migliori poster, selezionati da una giuria internazionale, saranno poi affissi a partire dall’8 febbraio – anniversario del primo fermo e della convalida dell’arresto – a Bologna, Lecce, Napoli, Palermo, Torino, Taranto, Brindisi e nelle altre città e nei luoghi pubblici e privati che aderiranno all’iniziativa.

manifesto_zakiQui il regolamento per partecipare
bit.ly/FreePatrickZaki_contest

Per info e adesioni
info@conversazionisulfuturo.it

#FreePatrickZaki #freezakicontest
#prisonerofconscience
Fb e Tw @freezakicontest
Ig @conversazionisulfuturo

 

 

 

Nessuno pensi di scaricare tagli sulle lavoratrici e sui lavoratori

La denuncia dei Consiglieri di Amministrazione, Rita Borioni e Riccardo Laganà, è da prendere con la massima serietà. 

Nessuno pensi di scaricare i tagli sulle lavoratrici e i lavoratori.

La crisi economica va affrontata con il massimo senso di responsabilità da parte di tutti.

E soprattutto con un piano di investimenti, non certo con un piano di tagli ai lavoratori e alla qualità del prodotto. 

Ricordiamo che in questi mesi di pandemia, se la Rai Servizio Pubblico è stata all’altezza della propria missione, è stato anche grazie allo spirito di abnegazione e di senso del dovere delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno moltiplicato l’impegno, nonostante le evidenti difficoltà. 

Sarebbe uno schiaffo a loro, a questo profondo spirito di servizio, scaricare su di loro i costi della crisi.

Esecutivo Usigrai

Fnsi e Usigrai: sbagliato vietare riprese tv in processo ‘Rinascita Scott’

È il più grande processo alla ‘ndrangheta.
I cittadini hanno diritto a essere informati.

Per questo è sbagliata la decisione del giudice, che così impedirà una completa documentazione del processo “Rinascita Scott” che vede imputate oltre 300 persone.

La motivazione delle restrizioni covid19 è inaccettabile.

Sarebbe bastato – come in altri procedimenti- autorizzare le riprese da parte di un operatore, ad esempio la Rai come Servizio Pubblico, con l’obbligo di fornire le immagini a tutte le altre tv italiane ed estere.

Ci auguriamo che questa decisione venga rivista e si consenta quindi ai cittadini di conoscere fino in fondo ciò che avverrà in una processo storico che riguarda la lotta alla criminalità organizzata nel nostro Paese.

Fnsi e Usigrai

Addio a Stefano Tomassini, giornalista e appassionato storico del Risorgimento

L’Usigrai annuncia con commozione la scomparsa di Stefano Tomassini, giornalista Rai fino al 2012, impegnato nell’attività sindacale a difesa del Servizio Pubblico, appassionato storico del Risorgimento.

Nato a Roma nel 1950, dopo gli esordi alla ‘Voce Repubblicana’ era entrato in Rai al Gr2, dove era diventato caporedattore degli esteri, e nel 1994 era stato chiamato da Demetrio Volcic a ricoprire lo stesso incarico al Tg1.

Nel suo curriculum anche dieci anni a Rai3, nella redazione di ‘Ballarò’.

All’attività professionale Tomassini aveva affiancato per lunghi anni l’impegno sindacale, come stimato coordinatore del Comitato dei Garanti Usigrai in periodi di forti tensioni all’interno della categoria.

Dal 2008 al 2018 aveva anche pubblicato tre volumi sulla storia ottocentesca di Roma, dalla Repubblica del 1849 a Porta Pia, e su questi temi aveva recentemente collaborato con il quotidiano ‘La Repubblica’ in occasione dei 150 anni dalla breccia.

Il giornalismo italiano – e la Rai Servizio Pubblico in particolare – perdono un collega competente e rigoroso, l’Usigrai perde un amico.
Il Sindacato delle giornaliste e dei giornalisti della Rai è vicino con affetto alla moglie Adriana e ai figli Jacopo e Giulia Sabina.

Esecutivo Usigrai

Attacchi di Capitanio (Lega) sono strumentali

La Rai ieri ha garantito ampia copertura mediatica dei fatti di Washington. 

E gli attacchi del Segretario della Commissione di Vigilanza, Massimiliano Capitanio, sono strumentali.

Il Tg1 ha fatto una straordinaria in seconda serata.

E – come è giusto che sia – la Rai ha garantito copertura con le all news tv e radio (Rainews24 e Giornale Radio-Radio1), e con una staffetta tra i 3 tg generalisti.

Forse l’attacco di Capitanio serve a distrarre dal dibattito che deve essere aperto – all’esterno e all’interno della Rai – su come e quanto un tg del Servizio Pubblico, il Tg2, in questi anni abbia scelto una linea editoriale di pieno sostegno alla presidenza Trump, come più volte denunciato dall’Usigrai ma rimasto inascoltato.

Esecutivo Usigrai

Vicenda degli 80 milioni sta diventando una farsa

Se fosse un film sarebbe “Pacco, doppio pacco e contropaccotto”.

Nel silenzio del vertice Rai.

Se confermate le notizie pubblicate oggi dal Sole 24 Ore, la vicenda degli 80 milioni sta diventando un farsa.

In sintesi: la legge di bilancio 2019 stanzia 80 milioni per la Rai, da versare 40 nel 2019 e 40 nel 2020.

In palese violazione della norma, il governo poi non versa questi soldi.

Ora, a fine 2020, il governo dice alla Rai: se vuoi gli 80 milioni che ti dovevo, ma che arbitrariamente non ti ho dato, devi farmi un progetto di spesa. 

Ma visto che i 40 + 40 milioni erano previsti nel 2019 e nel 2020, quei soldi sono già stati spesi, e sono nei bilanci Rai, noti e nelle mani sia dell’azionista (Ministero dell’Economia) che del Mise.

Dunque, il governo sta sostanzialmente imponendo alla Rai una spesa aggiuntiva di 80 milioni di euro.

E, quindi, in una precisa partita di giro, sta recuperando gli 85 milioni di euro che aveva annunciato di voler restituire alla Rai ponendo fine al non legittimo prelievo del 5% sul canone.

E in tutto questo il vertice Rai assiste immobile e silenzioso.

A pagare il conto saranno le lavoratrici e i lavoratori.

Esecutivo Usigrai

Cpo Usigrai: basta linguaggi sessisti

Ancora una volta, durante una trasmissione televisiva della Rai, è stato usato un linguaggio triviale e sessista, offensivo per le donne e irrispettoso per il pubblico. Ed è maggiormente grave che a usare tale linguaggio sia stato un giornalista durante la telecronaca di un rally, quindi durante un programma giornalistico, che in questo caso ricade sotto Rai Sport.

Purtroppo ultimamente in Rai sono capitati diversi casi. Ricordiamo l’episodio del programma “Detto Fatto”. E domenica scorsa una battuta sgradevole da parte di Luciana Littizzetto a “Che tempo che fa”.

Richiamiamo pertanto i vertici della Rai alla necessità di interventi decisi affinché non capitino altri episodi. Ne va dell’autorevolezza della Rai Servizio Pubblico, che anzi su questi temi dovrebbe essere di esempio per tutti.

Rimarchiamo la necessità, che abbiamo espresso più volte e prevista anche dal Contratto di Servizio, di una formazione adeguata su un uso non sessista e stereotipato del linguaggio.

Usigrai Cpo

‘Non fermiamo questa voce’

Antonio MegalizziIn occasione dell’anniversario dell’attentato a Strasburgo dell’11 dicembre 2018 e della scomparsa di Antonio Megalizzi il 14 dicembre, la Fondazione Antonio Megalizzi presenta le iniziative per ricordare Antonio e tenere viva la sua memoria.

La maratona radiofonica “Non Fermiamo Questa Voce” l’11, l’iniziativa sui social #antonioperme e la proiezione dell’immagine di Antonio in Piazza Duomo a Trento il 14.

Insieme a RadUni, il circuito delle radio universitarie italiane, ed Europhonica, il format radiofonico dedicato all’Unione europea, la Fondazione si unisce alla maratona radiofonica “Non Fermiamo Questa Voce” in diretta sulle emittenti del circuito RadUni per tutto l’arco della giornata dell’11 dicembre. L’intento della maratona è quello di onorare il ricordo delle vittime dell’attentato di Strasburgo avvenuto ai mercatini di Natale l’11 dicembre 2018, in cui hanno perso la vita Antonio Megalizzi e il collega Bartosz Orent-Niedzielski.

Nella maratona saranno raccolti i contributi e alcune delle dirette realizzate da Antonio Megalizzi durante il suo lavoro a Europhonica, il format nato nel 2015 dalla collaborazione di diverse radio universitarie in Europa con lo scopo di raccontare le attività del Parlamento europeo e approfondire le tematiche di attualità politica, economica e culturale europea.

Si potrà anche ascoltare “Cielo d’Acciaio”, il racconto di Antonio Megalizzi registrato nel 2019 dai suoi colleghi e dalle sue colleghe della redazione italiana di Europhonica, e alcuni contributi su tematiche care ad Antonio, come la comunicazione, il giornalismo e la politica europea, realizzati da chi fin dall’inizio supporta la Fondazione, in primis gli enti che ne fanno parte.

Il 14 dicembre, inoltre, il Comune di Trento proietterà sulla Torre Civica in piazza Duomo a Trento l’immagine di Antonio realizzata da Mauro Biani.

La Fondazione Antonio Megalizzi inviterà sui canali social a pubblicare un’immagine, un ricordo o un pensiero su Antonio con l’hashtag #antonioperme per poter condividere insieme la giornata.

fondazone_megalizziLa Fondazione Antonio Megalizzi, istituita il 3 dicembre 2019, nasce per portare avanti i sogni e i valori di Antonio Megalizzi, il giornalista che perse la vita nell’attentato avvenuto a Strasburgo l’11 dicembre 2018.

La famiglia Megalizzi ha deciso di istituire la Fondazione con il supporto di alcuni enti pubblici istituzionali e di associazioni che operano nel mondo del giornalismo e dell’informazione.

Per maggiori informazioni:
comunicazione@fondazioneantoniomegalizzi.eu