Alle colleghe e ai colleghi di Rai Sport, che dopo la catastrofica telecronaca della cerimonia di apertura delle Olimpiadi a cura del loro Direttore hanno indetto uno sciopero delle firme fino alla fine dei Giochi, il sostegno delle giornaliste e dei giornalisti della TgR. Il danno che è derivato da quella sciagurata auto-assegnazione è un danno per tutti: per la testata sportiva, per tutti i professionisti che lavorano in Rai e che credono ancora nel servizio pubblico e non da ultimo per i telespettatori. La scelta poi dell’azienda di non trasmettere il comunicato Usigrai in merito a questa vicenda è un preoccupante segnale di censura oltre che dell’incapacità di confronto e della gestione del dissenso, indispensabili a evitare che futuri simili errori possano ripetersi.
Usigrai Coordinamento Cdr Tgr








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