È grave e inquietante che qualcuno si sia permesso di redigere e diffondere liste di proscrizione di giornalisti bollandoli come sionisti. È un fatto inaccettabile in un Paese democratico, come è altrettanto grave che nei giorni scorsi una collega de Il Giornale sia stata allontanata da un corteo pro Palestina a Milano.  Auspichiamo che la …

Nessuna smentita, piena conferma. A Unirai va bene il ruolo di “sindacato al guinzaglio”
Prendiamo la risposta di Unirai come una piena conferma delle nostre ricostruzioni e dei nostri timori. Chi non ha altri argomenti se non quello delle offese per rispondere, evidentemente non ha nulla da smentire. Permessi sindacali decisi dall’azienda e limitazioni al numero e diffusione dei comunicati sindacali sono una umiliazione dei diritti di rappresentanza di lavoratrici e lavoratori. Se Unirai confonde i pieni diritti sindacali con dei “privilegi”, e confonde il “pieno riconoscimento”, da loro sbandierato (e peraltro smentito dall’azienda) con piccole concessioni, evidentemente ritiene utile e valido il suo ruolo di sindacato al guinzaglio dell’azienda, nascosto – invano – dietro le parole “pluralismo” e “Costituzione” che hanno ben altri significati e valori. Esecutivo Usigrai
La selezione interna per giornalisti non diventi una farsa
Sono passati 10 giorni da quando per la prima volta abbiamo chiesto all’Amministratore Delegato se le posizioni espresse dalla Capo Ufficio Stampa nel suo intervento durante un convegno organizzato al Cnel rappresentassero la posizione dell’azienda sul tema. Lo hanno chiesto anche centinaia di colleghe e colleghi attraverso i comitati di redazione. L’unica risposta da allora è stata il silenzio. Abbiamo invece appreso dalla stampa che l’ Ad Rossi avrebbe sostenuto si sia trattato di un intervento a titolo personale. Posizione che noi riteniamo inaccettabile, anche per il ruolo che ha chi dirige l’Ufficio stampa, rispetto al vertice aziendale e alla Azienda tutta. Non solo, sempre dai quotidiani apprendiamo indiscrezioni sulla composizione della commissione esaminatrice della selezione interna per giornalisti, di cui farebbe parte anche la stessa Capo Ufficio Stampa. Ci auguriamo che questa ipotesi, così come quelle di altri possibili membri della commissione, sulla cui opportunità nutriamo pesanti dubbi, non vengano confermate. Nel caso, sappia la Rai che non ci presteremo a fare gli osservatori di una selezione che non si presenti – già dalla composizione della commissione – della più alta credibilità e indipendenza. Esecutivo Usigrai

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INTEGRATIVO

CONVENZIONE

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