La 76ª edizione del Festival di Sanremo si è chiusa tra applausi, polemiche e grande visibilità mediatica, ma lascia dietro di sé un filo di amarezza: la rappresentazione delle donne all’interno della kermesse è stata ancora una volta stereotipata e la presenza non in linea con la realtà musicale italiana. Nonostante la partecipazione di figure …

COORDINAMENTO CDR TGR: RISPETTO PER I VERI DEPORTATI E PER LE COLLEGHE E I COLLEGHI DELLA TESTATA GIORNALISTICA REGIONALE DELLA RAI
Abbiamo sempre difeso Report e Sigfrido Ranucci, dagli attacchi della politica, di chi vorrebbe silenziare il programma e le sue inchieste, dalle intimidazioni e dagli ignobili attentati. E continueremo a farlo, perché pensiamo che Report e la sua redazione siano un patrimonio del Servizio Pubblico. Un patrimonio esattamente come lo sono le tante giornaliste e giornalisti delle redazioni regionali della Rai, che oggi Ranucci, ancora una volta, denigra. Per questo crediamo che le parole del conduttore di Report siano inaccettabili. Nelle sedi regionali non si viene “deportati”  – termine a dir poco infelice e soprattutto irrispettoso per coloro che la deportazione, quella vera, l’hanno subita – ma si entra, grazie all’impegno di Usigrai, per selezione e non per chiamata diretta.  Centinaia di colleghi e colleghe hanno portato aria nuova e professionalità nella Tgr con i concorsi pubblici del 2015 e del 2019. Centinaia di colleghi e colleghe che hanno avuto percorsi giornalistici di primo piano, a livello nazionale e internazionale, prima di entrare in Rai. E alla Tgr sono arrivati con spirito costruttivo e un bagaglio di esperienze da condividere. Colleghi e colleghe che chiedono e meritano rispetto. Coordinamento Cdr Tgr
Giornalisti de “La Città” reintegrati dal giudice. Premiata la difesa della dignità del lavoro.
Giustizia è stata fatta. La Corte di Appello di Salerno, sezione lavoro, ha annullato i licenziamenti di sette giornalisti de “La Città di Salerno”, condannando gli editori al ripristino del rapporto di lavoro e al pagamento di tutte le retribuzioni dal febbraio del 2019 fino all’effettivo reintegro. È stato infatti accertato che l’operazione di cessione della testata aveva lo scopo di conservarne la proprietà, liberandosi dei rapporti di lavoro. Colleghe e colleghi costretti da un giorno all’altro a cambiare completamente vita e a ricostruirsi un futuro, dopo sette anni ottengono giustizia. A loro va il nostro ringraziamento, per aver combattuto fino in fondo una battaglia di libertà e dignità professionale a difesa del giornalismo, oltre che dei loro diritti.

STATUTO

INTEGRATIVO

CONVENZIONE

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