Ritiro delle firme ha coinvolto tutte le redazioni Rai. L’Azienda ne prenda atto, si assuma le responsabilità e si mostri in grado di tutelare l’immagine e il ruolo della Rai.
Oggi dalle giornaliste e dai giornalisti della Rai è arrivato un segnale chiaro all’Azienda sull’urgenza di assumere decisioni capaci di tutelare l’immagine e il ruolo della Rai Servizio Pubblico. A poco è servito il comunicato alternativo autorizzato dall’azienda, con il quale si è tentato di disorientare telespettatori e radioascoltatori rispetto al comunicato sindacale di Usigrai che ha accompagnato il ritiro delle firme in tutte le redazioni. L’adesione alla protesta è stata massiccia anche perché risponde alla richiesta, che arriva da ogni parte, di tutelare il prodotto Rai, il ruolo del Servizio Pubblico, il lavoro di colleghe e colleghi che quotidianamente sono impegnati a raccontare con precisione e professionalità queste Olimpiadi. La protesta della Redazione di Raisport oggi è la protesta di tutte le giornaliste e i giornalisti della Rai che chiedono una sola cosa a questo vertice: ristabilire con decisioni chiare la credibilità di un’Azienda che in oltre cento anni di storia non aveva mai vissuto un momento così basso. La gravità e la visibilità nazionale e internazionale di quanto accaduto non può essere taciuta, anche perché ne parla tutto il mondo. Il silenzio non può essere la soluzione e oggi le colleghe e i colleghi lo hanno detto chiaramente. Esecutivo Usigrai
By USIGRai
La selezione interna per giornalisti non diventi una farsa
Sono passati 10 giorni da quando per la prima volta abbiamo chiesto all’Amministratore Delegato se le posizioni espresse dalla Capo Ufficio Stampa nel suo intervento durante un convegno organizzato al Cnel rappresentassero la posizione dell’azienda sul tema. Lo hanno chiesto anche centinaia di colleghe e colleghi attraverso i comitati di redazione. L’unica risposta da allora è stata il silenzio. Abbiamo invece appreso dalla stampa che l’ Ad Rossi avrebbe sostenuto si sia trattato di un intervento a titolo personale. Posizione che noi riteniamo inaccettabile, anche per il ruolo che ha chi dirige l’Ufficio stampa, rispetto al vertice aziendale e alla Azienda tutta. Non solo, sempre dai quotidiani apprendiamo indiscrezioni sulla composizione della commissione esaminatrice della selezione interna per giornalisti, di cui farebbe parte anche la stessa Capo Ufficio Stampa. Ci auguriamo che questa ipotesi, così come quelle di altri possibili membri della commissione, sulla cui opportunità nutriamo pesanti dubbi, non vengano confermate. Nel caso, sappia la Rai che non ci presteremo a fare gli osservatori di una selezione che non si presenti – già dalla composizione della commissione – della più alta credibilità e indipendenza. Esecutivo Usigrai
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