È grave e inquietante che qualcuno si sia permesso di redigere e diffondere liste di proscrizione di giornalisti bollandoli come sionisti. È un fatto inaccettabile in un Paese democratico, come è altrettanto grave che nei giorni scorsi una collega de Il Giornale sia stata allontanata da un corteo pro Palestina a Milano. Auspichiamo che la …