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La Rai è partner del progetto europeo No women No panel, ma in alcuni dei talk a commento delle elezioni regionali ieri sera gli ospiti in studio e in collegamento erano soltanto uomini. È accaduto a Porta a Porta e al Tg2 Post. Ci chiediamo perché non si senta la necessità di avere il punto …

Carol Maltesi era una ragazza e una mamma. Carol aveva già conosciuto la violenza e l'aveva combattuta. Carol è stata uccisa; il suo corpo fatto a pezzi, messo in un congelatore, buttato giù per un pendio dentro sacchi neri, quelli che si utilizzano per l'immondizia. Una donna trattata come un rifiuto da chi l'ha ammazzata, …

In occasione dell’8 marzo la Commissione Pari Opportunità Usigrai (in collaborazione con Cpo FNSI e Giulia Giornaliste) lo ha chiesto a quattro colleghe. Quattro storie diverse e un filo conduttore: cosa vuol dire essere giornaliste oggi, tra passione per il proprio lavoro e stereotipi da smontare.  

Come se fosse morta. Come se fosse orfana. Come se non avesse amiche. Come se fosse un fantasma. Che può essere attraversato dalle parole senza venire ferito di nuovo. È così che gran parte dell'informazione ha trattato la donna vittima dello stupro di gruppo che vede coinvolti giovani della Liguria bene. Un caso tra i …

Linguaggio fortemente sessista, commenti misogini, attacchi violenti alla professionalità e alla dignità, allusioni e minacce: Cpo Fnsi, Cpo Usigrai condannano l'aggressione subita, sui social, da Cinzia Fiorato, giornalista del Tg1, intervenuta in difesa di una collega, da parte di Riccardo Catola, già iscritto all'Ordine dei Giornalisti, da cui è uscito, pur vantando, a corredo dei …

La Rai fa un passo avanti decisivo per offrire ascolto e supporto alle e ai dipendenti in caso di discriminazioni e molestie. E’ sul sito lavoraconnoi.rai.it il nuovo bando per l'individuazione della consigliera o del consigliere di fiducia, al quale le CPO Rai e Usigrai chiedono di dare la massima visibilità e diffusione. Si tratta …

Ancora una volta, durante una trasmissione televisiva della Rai, è stato usato un linguaggio triviale e sessista, offensivo per le donne e irrispettoso per il pubblico. Ed è maggiormente grave che a usare tale linguaggio sia stato un giornalista durante la telecronaca di un rally, quindi durante un programma giornalistico, che in questo caso ricade …

Care colleghe e cari colleghi, in questi mesi di pandemia non si fermano i casi di femminicidio, punta dell’iceberg della violenza contro le donne. Raccontiamola in modo corretto: basta parlare di raptus! Basta giustificare gli assassini!   Basta ai facili  moventi come la depressione e la gelosia! Basta far ricadere sulle donne la responsabilità della loro …

"La Rai mantenga gli impegni assunti in occasione dello scorso 25 novembre  - giornata internazionale contro la violenza sulle donne – e imprima su questo tema un salto di qualità in tutti i programmi e in ogni spazio informativo." La cronaca, anche quella giudiziaria, non è neutrale. Il modo di raccontarla ha effetti importanti sulla …

Ancora una volta sono le donne a essere sacrificate sull'altare della lottizzazione politica. E' ora di dire basta. Non accettiamo che, ancora in piena fase di emergenza Covid, oltretutto, la preoccupazione dei partiti sia quella di spartirsi posti nella tolda di comando del servizio pubblico, dove già la rappresentanza di genere è vergognosamente ridotta al …

In inglese si chiama body shaming, ma la potenza negativa di questa pratica si esprime bene anche usando l’italiano. Derisione, fino ad arrivare a vere e proprie offese, per come si appare, per come è il corpo, per come ci si veste. Nemmeno a dirlo, è una pratica ormai diffusissima nei social network. Colpite sono …