USIGRAI AL FIANCO DELLE COLLEGHE E DEI COLLEGHI DELL’AGENZIA DIRE

Dalle minacce ai ricatti; così l’editore della agenzia di stampa Dire pensa di regolare i conti con i propri giornalisti e dipendenti.

Siccome non gli è riuscito il blitz padronale con il quale ha provato a disinnescare lo sciopero attraverso provvedimenti disciplinari completamente illegittimi, ora prova con il ricatto a dire che sarebbe disposto a ritirare le contestazioni se i

dipendenti fossero disposti a ammettere di aver superato il monte ore per le assemblee. Una mossa che potrebbe prefigurare anche una implicita rinuncia al diritto di assemblea.

L’Usigrai è ancora una volta al fianco di colleghe e colleghi, pronti ad intervenire in ogni sede per far cessare questo clima intimidatorio nei confronti di lavoratrici e lavoratori che avanzano la sola richiesta di avere stipendi regolari, diritti e garanzie sul futuro occupazionale.

I posti di lavoro di chi fa informazione non possono trasformarsi in luoghi dove demolire decenni di conquiste su contratti e salari; capisaldi di quella dignità del lavoro messa a fondamenta della nostra Costituzione, nella quale tutti ci riconosciamo.

Esecutivo Usigrai