Oggi le lavoratrici e i lavoratori della sede Rai di Firenze protesteranno davanti all’edificio di Largo De Gasperi. Saremo con loro per dire che non è ammissibile si rincorrano voci su questa operazione senza alcuna condivisione con Cdr, Rsu, Sindacato dei giornalisti e le altre sigle.
Si parla di una nuova sede a Peretola, vicino all’aeroporto, con possibili problemi di segnali e soprattutto lontanissima dal centro di Firenze dove i giornalisti si devono recare ogni giorno per raccontare quanto avviene. Se non si trova una soluzione funzionale, intanto, si fermi la vendita.
Lo stesso per Venezia: si parla di una sede, sempre in affitto, a Mestre. Condividiamo totalmente la richiesta del Cdr: se l’Azienda opterà per questa soluzione, la Tgr Veneto deve mantenere un presidio in Laguna, dove i giornalisti possano recarsi a montare i servizi. L’Azienda pensa che lavoreranno sul tavolino di un bar?
Abbiamo contestato già 2 anni fa la vendita a pacchetto del Cptv di Milano e delle sedi di Genova, Firenze e Venezia arrivata come un fulmine a ciel sereno.
Vendere per andare a pagare un affitto è una strategia incomprensibile.
Basta prendere il caso di Milano: la Rai pagherà a Fondazione Fiera 5,9 milioni all’anno per 27 anni. 159 milioni di euro a cui si aggiungono i costi ingenti per cablare, allestire e rendere operativa la nuova sede, visto che verrà consegnato un palazzo vuoto.
In generale dismettere sedi come Venezia con gli affreschi del Tiepolo, Milano da dove è andata in onda la prima trasmissione televisiva e la stessa Firenze significa dare un colpo di spugna alla storia del Servizio Pubblico che avrebbe meritato un minimo di valorizzazione.
Coordinamento Cdr Tgr Usigrai








