È la solita Rai tafazziana e autolesionista che compra i diritti di alcuni grandi eventi sportivi e poi, come ieri su RaiDue, li interrompe sul più bello.
Non è la prima volta che accade, con il duplice risultato negativo di far imbestialire gli appassionati di sport e al tempo stesso perdere il pubblico interessato all’evento.
Quanto avvenuto ieri in occasione del Mondiale di ciclismo – una gara appassionante e incerta con un italiano nei i primi posti – è la rappresentazione plastica di un’azienda priva del benché minimo coordinamento editoriale.
A 38 km dall’arrivo, Rai Due ha interrotto bruscamente la diretta della gara, per dare la linea al Tg2 delle 20.30, dirottando gli appassionati nemmeno su un altro canale, ma su RaiPlay, visibile solo attraverso smart tv o tramite pc e smartphone.
Peraltro, su RaiPlay il canale Raisport3 è stato bloccato per diversi minuti, impedendo del tutto la visione.
La diretta su Rai Due è ripresa solo alle 21 circa, negando agli appassionati la possibilità di vedere alcune delle fasi più salienti della corsa.
Esecutivo Usigrai
Cdr e fiduciario Milano Raisport







