Criticità nella governance e incertezza sul finanziamento dell’Azienda.
I punti chiave che inducono la Commissione Europea a esprimere preoccupazione sull’indipendenza della Rai nel rapporto sullo Stato di diritto 2026 confermano i timori e l’allarme lanciato più volte dal Sindacato nel corso di questi anni.
L’assenza di un presidente, il blocco della Vigilanza, i 10 milioni di euro del canone destinati ad altri scopi sono tutti colpi al cuore dell’autonomia dell’Azienda.
E se lo stesso report dell’UE sostiene come i progetti di riforma allo studio del Parlamento non bastino per garantire indipendenza e autonomia finanziaria, è chiaramente necessario che il governo e tutte le forze politiche facciano la loro parte per realizzare una vera riforma della governance, seguendo i principi dell’EMFA.
Solo così la Rai potrà davvero essere esempio di indipendenza, non solo rispetto alle valutazioni della Commissione Europea ma soprattutto nei riguardi dei cittadini che pagano il canone.
Esecutivo Usigrai







