La Rai ha deciso unilateralmente di non mandare in onda un videocomunicato sindacale (visibile sul sito www.usigrai.it e sui social) e poi un secondo comunicato scritto che avevamo chiesto di leggere nelle edizioni di Tg3 e Tgr.
Ma la lettura dei comunicati sindacali è un diritto previsto dal nostro contratto di lavoro.
Le giornaliste e i giornalisti di Tg3 e Tgr sono molto preoccupati per il calo degli ascolti di RaiTre, documentato nell’ultimo anno.
Forse l’Azienda ha deciso di bloccare i due comunicati perché così pensa che l’opinione pubblica non se ne accorga?
Oggi per Tg3 e Tgr era previsto il ritiro delle firme da tutte le edizioni dei nostri giornali, ma lo stop dell’azienda ce lo ha impedito: i telespettatori non avrebbero capito perché protestiamo.
Lo svuotamento del canale, tra l’altro, oltre che un danno per i telespettatori è una scelta che rischia di indebolire anche i nostri telegiornali, ledendo un patrimonio di tutti: il pluralismo dell’informazione, base della democrazia di questo paese.
L’intenzione rivendicata dai vertici aziendali di smantellare l’identità storica di RaiTre mette a rischio i nostri posti di lavoro.
Ma noi continueremo a raccontare la realtà, i territori e le storie con l’impegno di sempre proprio perché “viva Rai3”.
Cdr Tg3
Coordinamento Cdr Tgr
Esecutivo Usigrai








