Non ci sorprendono le notizie diffuse dalla stampa sull’aumento esponenziale delle spese per i collaboratori esterni in Rai.
Pratica che conosciamo e denunciamo da sempre, intensificata di recente non solo a Rai Sport, ma in tutti i programmi e le Testate.
Evidentemente i vertici aziendali non intendono porvi un freno, se corrispondono al vero le voci di una nuova trasmissione prevista prima del Tg2 delle 13 “affidata” all’ennesimo esterno, in questo caso il direttore di un giornale da qualche tempo onnipresente in Rai in veste di ospite.
L’ennesimo, inaccettabile, smacco alle professionalità interne, evidentemente ritenute inadeguate dal vertice a gestire questo spazio informativo.
Abbiamo più volte chiesto all’Azienda di fornirci informazioni su numero e costi complessivi delle collaborazioni, in particolare le “prime utilizzazioni”, nei programmi di natura giornalistica, sia in sede di Commissione Paritetica sia con una richiesta di accesso civico, presentata nello scorso novembre.
Il risultato? Ancora una volta il silenzio: atteggiamento che caratterizza questo vertice aziendale.
Sulla stessa rete sembra destinato ad approdare un altro conduttore esterno direttamente da Striscia la Notizia.
È stata verificata la presenza di valide risorse interne, prima di attivare queste collaborazioni?
Quanti sono e di cosa si occupano i collaboratori in Rai?
Sono stati impiegati in modo corretto i fondi del canone, vale a dire dei cittadini?
Per ottenere risposte a queste e ad altre domande, visto il silenzio dell’Azienda, nei giorni scorsi abbiamo depositato una segnalazione alla Corte dei Conti.
Confidiamo nell’operato dei giudici contabili per avere rassicurazioni e chiarimenti.
A tutela dei posti di lavoro, dell’Azienda, delle cittadine e dei cittadini che pagano il canone.
Esecutivo Usigrai







