Oggi il Cdr della Tgr Lombardia è stato costretto a sospendere e rinviare l’assemblea di redazione che aveva convocato in una sala del Centro di produzione di corso Sempione, per la presenza di due giornalisti esterni alla redazione e non invitati all’assemblea.
Queste due persone che si sono qualificate come rappresentanti di Unirai hanno impedito che si svolgesse l’assemblea così come aveva chiesto ieri la redazione di Milano in un documento approvato a larghissima maggioranza: “Non possiamo accettare che soggetti esterni alla redazione provino a imporre con intimidazioni e azioni legali la loro presenza a un’assemblea convocata dal Cdr della Tgr Lombardia”.
Oggi l’unica libertà di parola negata è stata quella delle giornaliste e giornalisti della Tgr Lombardia che legittimamente volevano riunirsi tra loro per discutere e non alla presenza di esterni non invitati.
La Rai non può permettere che avvengano nuovamente fatti del genere: deve garantire il regolare svolgimento delle assemblee senza che siano interrotte dalla presenza di soggetti esterni alla redazione non invitati dal Cdr.
Se Unirai è convinta di essere comparativamente maggiormente rappresentativa (requisito stabilito dalla recente sentenza della Corte Costituzionale) si rivalga sulla Rai che non l’ha ancora compiutamente riconosciuta. Ma non si permetta di diffidare i comitati di redazione, composti da colleghi che sacrificano il loro tempo libero per garantire la rappresentanza di base della redazione.
Come può definirsi sindacato un soggetto che minaccia di azioni legali dei lavoratori? Per noi è un abominio.
Coordinamento Cdr Tgr
Di seguito il comunicato del Cdr della Tgr Lombardia
Oggi l’assemblea di redazione convocata dal Cdr della Tgr Lombardia non si è potuta tenere per la presenza di due persone estranee alla redazione e non invitate dal comitato di redazione, che si sono presentate nella sala al 5° piano del Centro di Produzione di Corso Sempione, prenotata dal Cdr per l’assemblea.
Per evitare ogni tipo di discussione e di tensione il Cdr ha chiarito ai presenti che non c’erano le condizioni necessarie per svolgere l’assemblea, dichiarandola chiusa e rinviandola a data da destinarsi.
Ieri, infatti, un documento dell’assemblea – approvato con 34 voti favorevoli e 1 contrario – ha chiarito che la redazione della Tgr Lombardia non è disposta “ad accettare che soggetti esterni alla redazione provino a imporre con intimidazioni e minacce di azioni legali la loro presenza a un’assemblea convocata dal Cdr della Tgr Lombardia”.
Si tratta di un fatto grave e senza precedenti: chiediamo alla Rai che garantisca l’agibilità sindacale agli organismi di rappresentanza della redazione, come riconosciuti dal contratto e dallo statuto dei lavoratori.
La Rai deve garantire che le assemblee di redazione si svolgano in un clima sereno, senza la presenza di esterni non invitati dal Comitato di Redazione che non hanno alcun titolo per partecipare.
Cdr Tgr Lombardia








