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Un sentito grazie a Jacopo Matano e a tutte le giornaliste e giornalisti che fanno domande.

Può sembrare banale ma oggi fare domande al potere sta diventando un modo per resistere alla arroganza e alla violenza  che coglie chi, investito di un ruolo, si trova davanti ad un giornalista che  gli chiede di rispondere sul suo operato. Così è successo a Jacopo Matano del Tg3 che, in conferenza stampa, ha fatto una domanda di stretta attualità al primo ministro albanese Edi Rama, sui centri migranti italiani voluti dal nostro governo. Stizzito dalla semplice domanda Edi Rama, ha pensato bene di prendere di mira il collega provando malamente a ridicolizzare il suo intervento. Il leader albanese è oggi in buona compagnia con politici, Presidenti e capi di governo che non fanno mistero di non gradire il confronto con i giornalisti. Si trovano meglio con le dichiarazioni confezionate dai loro uffici stampa o con chi si limita a mettergli davanti un microfono. Ieri non è andata così e questo sarà finché giornaliste e giornalisti continueranno a porre domande. Bene hanno fatto la redazione e il Cdr  del Tg3 a difendere apertamente l’operato del collega.

Esecutivo Usigrai